Sostenibiltà e resilienza del SSN

Salve sono Amerigo Cichetti,sono professore all'Università Cattolica del Sacro Cuore alla facoltà di Economia e mi occupo di organizzazione dei sistemi sanitari e dirigo l'alta scuola di Economia e Management dei sistemi sanitari, che è appunto una collaborazione tra la facoltà di Economia, la facoltà di medicina e chirurgia. Oggi vi parlo di sostenibilità e resilienza dei sistemi sanitari e in particolare del nostro servizio sanitario nazionale. 

Sarà un intervento ampio che cerca in qualche modo di far comprendere lo scenario che abbiamo di fronte e che in qualche maniera sta mutando rapidamente anche per via del periodo storico che stiamo vivendo. All'interno del dell'evento pandemico, che ormai ci sta interessando da quasi due anni .Il tema è proprio quindi la capacità o meno del sistema sanitario, in particolare del Servizio Sanitario Nazionale, nel mantenersi in piedi e fondamentalmente in questa ora e mezza cercherò di rispondere ad alcune ad alcune domande. 

Quali sono le sfide che il Servizio Sanitario Nazionale ha di fronte oggi con la pandemia ancora in corso? Che cosa accadrà dopo e quali sono gli aspetti su cui porre l'attenzione? Quali sono le variabili fondamentali che possono potenzialmente impattare sulla capacità del sistema di resistere e quindi di essere resiliente, di mantenersi in funzione anche nel futuro? Che fare con le risorse? Quali sono le risorse che abbiamo a disposizione? Queste risorse sono sufficienti, o comunque quali dovrebbero essere le risorse di cui avremo bisogno per garantire appunto un futuro a questo sistema?  

Il punto fondamentale è capire se il Servizio Sanitario Nazionale nel futuro sarà in grado quindi di tutelare la salute dei cittadini e se lo sta facendo oggi. É importante capire quali sono i limiti di funzionalità del sistema e se  questo sistema prima e dopo la pandemia sta dimostrando (con i dati alla mano) questa sua capacità e come lo sta facendo.

Il periodo è stato ed è ancora drammatico, ma come ogni crisi porta una serie di indicazioni che riguardano il futuro. Quindi la domanda importante a cui rispondere è: che cosa abbiamo imparato? In che modo possiamo sfruttare la situazione drammatica del covid-19 a nostro favore per garantire quindi la sostenibilità, e quali sono le politiche e gli strumenti su cui dovremmo agire? 

Iniziamo parlando delle sfide per un sistema sanitario che ha superato la quarantina (sono 43 gli anni di funzionamento dall'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale nato nel 1978) ma in realtà  le radici del funzionamento dell’assetto del servizio sanitario nazionale vanno indietro nel tempo, Dalla legge Pagliani Crispi del 1888, gli importanti passaggi con l'istituzione del Ministero della Sanità, la legge che ha ristrutturato gli enti ospedalieri nel 1968 e infine servizio sanitario che noi abbiamo voluto costruire in linea con l’NHS inglese che è il primo servizio sanitario nazionale in Europa nato 30 anni prima. 

Un servizio sanitario nazionale che ha funzionato per molti versi ed ha garantito una crescita importante che ha portato a dei maggiori indicatori di salute, alla crescita costante della speranza di vita alla nascita dal 1978 in avanti. Certamente i risultati sono lusinghieri, ci sono state famose classifiche nel passato che ci hanno posto al vertice di questa capacità, quindi tra i primi servizi sanitari al mondo. Cosa c'è di vero in queste classifiche?È vero che il Servizio Sanitario Nazionale Italiano è così avanti rispetto agli altri paesi? In parte questo è vero, ma dobbiamo sempre fare attenzione alle classifiche perché basate su sistemi di indicatori. L’Italia è uscita sempre bene perché i due indicatori chiave che vengono considerati sono gli indicatori di speranza di vita alla nascita (cioè quanto vive la popolazione) e gli indicatori sulla mortalità soprattutto infantile, dove effettivamente i nostri numeri ci aiutano, e dall'altro la quantità di risorse che assorbiamo. Su questo tema, siamo tra i paesi più industrializzati che spendono di meno per l'assistenza sanitaria. Non dobbiamo però dimenticarci che la salute di una popolazione non è solamente legata alla funzionalità e all'efficienza tecnologica del sistema sanitario. Secondo alcune stime, il sistema sanitario pesa intorno al 20%,il resto dipende dallo stile di vita, dall'ambiente naturale, l'acqua che beviamo, il cibo che mangiamo e le nostre abitudini contesto sociale. 
 

Questo testo è estratto dal nostro video-corso ECM FAD "Farnaci e cure: oggi" e ha come scopo quello di informare e permette di approfondire tematiche legate al corso.

Estratto della lezione del prof. Americo Cicchetti

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