Il rischio chimico e gli agenti cancerogeni

Parliamo ora del rischio chimico e degli agenti cancerogeni, la nostra agenda prevede una trattazione sugli aspetti generali dell'esposizione ad agenti chimici pericolosi e poi parleremo della protezione da agenti chimici e della protezione da agenti cancerogeni. Come noto le noxae patogene penetrano nell'organismo umano attraverso tre vie quella inalatoria, attraverso la cute o le mucose e attraverso la via digestiva. È noto  che in ambito industriale e occupazionale sono le prime due le vie che le noxae patogene privilegiano. È altrettanto che noto che qualsiasi sia la via di introduzione le noxae patogene entrano nel torrente circolatorio per poi essere bio trasformate ed eliminate con le feci, con le urine, con l'aria espirata e con le secrezioni; inoltre le noxae patogene possono agire con meccanismo dose-effetto o con meccanismo dose-risposta. 


Nel primo caso all'aumentare della dose aumenterà la gravità dell'effetto osservato in questo caso è possibile individuare una dose soglia cioè una dose al di sotto della quale non osserveremo alcun effetto, gli agenti chimici irritanti agiscono con questo meccanismo. Gli agenti che viceversa agiscono con meccanismo dose-risposta, come per esempio i cancerogeni, agiscono senza una dose soglia, ovvero anche a dosi molto basse e sono quegli agenti per i quali all'aumentare della dose non osserveremo l'incremento dell'entità dell'effetto, ma osserveremo invece un aumento del numero di casi di malattia.


 Le noxae patogene possono determinare effetti acuti o effetti cronici. Nel primo caso il danno si verifica immediatamente dopo l'esposizione, nel secondo caso il danno si verifica tempo dopo l'esposizione, anche anni, o dopo ripetute esposizioni. Le noxae patogene possono determinare un'ampia gamma di effetti sull'organismo umano: intossicazioni, irritazione cutanea e mucosa causticazione, sensibilizzazione, le allergie, mutazioni e neoplasie. La normativa di prevenzione in tema di protezione da agenti chimici e cancerogeni ha subito una profonda e significativa evoluzione nel tempo; si è passati dal concetto della presunzione del rischio, che impegnava la normativa degli anni 50, al concetto di valutazione del rischio presente nei costrutti normativi emanati fin dall'inizio degli anni 80. La  normativa vigente prevede effetti che il datore di lavoro caso per caso valuti il rischio da esposizione ad agenti chimici e ad agenti cancerogeni.  Il campo di applicazione della normativa, che è riassunta del titolo IX del decreto legislativo 81 del 2008, si applica a tutte le attività in cui sono presenti sostanze pericolose, in particolare sono compresi la produzione di agenti chimici pericolosi, la manipolazione, l'immagazzinamento, il trasporto o l'eliminazione, il trattamento dei rifiuti. Ogni fase in cui l'agente pericoloso viene a contatto col lavoratore deve essere oggetto di valutazione. 


Illustriamo, invece, le tematiche che riguardano la protezione da agenti chimici. Diciamo sin da subito che sono riportate nel capo 1 del decreto legislativo 81 del 2008, negli articoli 221 232. L'articolo 222 riporta e descrive alcune definizioni: quella di agenti chimici,  di agenti chimici pericolos,i di attività che comporta la presenza di agenti chimici, di pericolo, rischio valore limite di esposizione professionale, valore limite biologico e sorveglianza sanitaria.


A queste definizioni si rimanda per una più puntuale interpretazione degli articoli di legge dei quali parleremo a breve. L’articolo 223 del decreto legislativo 81, indica e prevede la valutazione del rischio da agenti chimici. Nella valutazione del rischio, dice il legislatore, il datore di lavoro determina preliminarmente l'eventuale presenza di agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro. Questa fase può essere individuata come la fase di individuazione o censimento del rischio. A valle di questa fase il datore di lavoro valuta anche i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori derivanti dalla presenza di tali agenti; è del tutto evidente che questa seconda fase presuppone la misurazione. 

Questo testo è estratto dal nostro video-corso FAD ECM "Medico competente a 360°: nuove tecnopatie e lavoro" e ha come scopo quello di informare e permette di approfondire tematiche legate al corso.

Estratto dalla video lezione del dott. Angelo Sacco

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