Il problema del nesso causale nell'esposizione a Radiazioni ionizzanti

Buongiorno sono Roberto Moccaldi , in questo periodo ricopro il ruolo di Presidente dell'Associazione Italiana di Radioprotezione medica, oltre ad essere il coordinatore di Medicina del Lavoro del CNR.

Ci riferiremo spesso alla Airm  comeAssociazione di riferimento dell'ambito radioprotezionistico medico e perché tutta una serie di pubblicazioni sono dedicate proprio alla gestione dei rischi e della sorveglianza sanitaria in ambito radioprotezionistico. Questa prima lezione verte sulle radiazioni ionizzanti, in particolare un cenno sugli effetti biologici e poi una occhiata a quelle che sono le tematiche legate al idoneità al lavoro nell'ambito radioprotezionistico.Iniziamo con qualche accenno di fisica rapido: ci sono in natura tre tipi di radiazioni, denominate Alfa, Beta e Gamma in funzione del loro comportamento nell'ambito di un campo elettrico, perché all'interno di un campo elettrico l'onda elettromagnetica che viene emessa da una sostanza radioattiva ha un andamento classicamente orientato in funzione del campo. Quindi la radiazione Beta che è tendenzialmente negativa andrà verso il polo positivo, al contrario la radiazioneAlfa sarà attratta dal polo negativo mentre la radiazione Gamma per motivi di tipo elettrico e per motivi di energia invece tende ad avere un comportamento rettilineo. La radiazione X che è quella che normalmente viene utilizzata nell'ambito medico, per esempio della diagnostica sanitaria ha un comportamento assolutamente analogo a quello della radiazione gamma, e quindi avrà un andamento lineare rispetto al campo elettrico. 

Questo tipo di differenziazione elettrica ha anche delle ricadute in termini di capacità di penetrazione all'interno dei vari substrati; le particelle Alfa, che hanno un'energia molto elevata, hanno di contro una penetrazione molto limitata e quindi è un tipo di radiazione molto facilmente schermabile, un foglio di carta è sufficiente per fermarle. Questo è un elemento molto importante, le radiazioni Alfa sono emesse da alcuni radionuclidi, quelli molto importanti sono quelli che vengono utilizzati nell'ambito della produzione di energia nucleare,  uranio per esempio, ma sono di nostro interesse anche quando parliamo del radonche è un alfa emittente puro e come noto se viene inalato dal nostro apparato respiratorio provoca i suoi effetti, in quanto non riesce ad attraversare più di una cellula e quindi ha un azione di rilascio di energia soltanto sull'epitelio bronchiale. 

Le particelle Beta hanno un penetrazione più limitata, percorrono qualche metro di aria e possono essere schermate, ma ci vuole qualcosa di più di un foglio di carta, ad esempio un foglio di alluminio. Le radiazioni X e Gamma hanno una capacità penetrante maggiore e di contempo hanno un'energia rilasciata minore, quindi a parità di energia iniziale provocano minori danni, hanno una penetrazione molto elevata tant'è che per schermarle ci serve un qualcosa di molto più spesso, le usiamo come noto per gli esami di tipo radiografico diagnostico proprio perché hanno una capacità di penetrazione nell'organismo molto elevate e quindi possono poi opacizzare una lastra che sta dietro al nostro corpo quando facciamo le radiografie. Come forse è noto nelle attività diagnostiche, in particolare in quelle con energia molto elevata, a  maggior ragione delle attività terapeutiche in cui le energie sono assolutamente molto alte, abbiamo bisogno di schermature molto impegnative. Se vedete un bunker dove viene fatta la radioterapia vedrete che i muri perimetrali e spesso anche il soffitto, se sopra ci sono altre strutture, sono fatti con calcestruzzo molto spesso avvolte anche con spessore di più di un metro. 

Per quanto riguarda le radiazione già abbiamo fatto alcuni cenni, ma comunque ricordiamo che esistono delle sorgenti esterne al nostro organismo che emettono radiazioni, possono essere ancora una volta sorgenti  rappresentate da radionuclidi, ma possono essere anche macchine radiogene e che appunto ci radiano attraverso una irradiazione esterna, ovvero con la sorgente posta al di fuori del nostro organismo non vicino, non a contatto nel nostro organismo, in questo caso quindi a radiazione avviene appunto per trasmissione di energia attraverso le onde elettromagnetiche. Questa può essere globale, se interessa tutto il corpo, e può essere localizzata quando interessa soltanto alcune parti del corpo. Alcune esposizioni lavorative che vedremo molto rapidamente sono proprio caratterizzate da un'esposizione localizzata in particolare alle mani. 

 

Questo testo è estratto dal nostro video-corso FAD ECM  "Medico competente a 360°: nuove tecnopatie e lavoro" e ha come scopo quello di informare e permette di approfondire tematiche legate al corso.

Estratto dalla video lezione del dott. Roberto Moccaldi

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